Quindi, chi legge sappia già che questa è una storia a lieto fine. Ma cominciamo dall'inizio.
Il mio acufene è comparso improvvisamente una sera di circa due anni fa. Mi accorsi che il televisore faceva uno strano, fastidiosissimo fischio. Lo spensi, ma il fischio era anccora lì. Forse era il nuovo impianto home theatre? Spensi anche quello. Il fischio era nelle mie orecchie. Niente panico, "vado a letto e domattina sarà passato". La mattina dopo, quel fischio era ancora lì, ad entrambe le orecchie, ed era aumentato. E anche nei giorni successivi, c'era sempre. Non passava mai. A quel punto, cominciò il panico.
Non sto a raccontare quel che successe nei giorni e mesi immediatamente successivi, tanto ci siamo passati tutti: raffica di visite da diversi otorini ("non c'è nulla da fare, dovrà tenerselo"), integratori di tutti i tipi, depressione; senza entrare in dettagli, persi 10 chili in un solo mese, dovrebbe essere sufficiente per capire come stavo. Quel che leggevo su Internet non mi rassicurava molto: il messaggio più frequente era "sono disperato", e sembrava che pochi o nessuno stessero meglio.
Insomma i primi mesi sono stati davvero terribili; nella mia vita, come a tutti, sono successe tante cose negative, ma in quel periodo ho davvero toccato il fondo. Lo preciso ancora, giusto perché nessuno leggendo il seguito pensi "ma tu sei uno di quelli che l'hanno presa bene"
Però ho avuto, mi rendo conto, una grande fortuna: dopo il dramma iniziale, sono stato capace di mantenere quel minimo di speranza e razionalità che mi è servita per orientarmi fra gli specialisti. Il "non c'è nulla da fare" non mi convinceva del tutto; ho cominciato a cercare di capire di cosa soffrivo realmente, ho cominciato a "studiare" il mio disturbo e filtrare le informazioni utili da quelle inutili e infondate.
Il mio percorso terapeutico è stato inizialmente farmacologico; prima tramite diuretici e cortisonici, quindi tramite farmaci "centrali" (antidepressivi, ansiolitici e affini). Devo essere sincero, qualche miglioramento l'ho ottenuto già allora; ma nulla che mi facesse gridare al miracolo.
Il passo successivo è stato intraprendere il percorso della TRT. L'ho fatto con molta convinzione e dopo essermi documentato in modo molto approfondito su questa terapia; quindi diciamo che ero convinto che avrebbe potuto aiutarmi. E così è stato.
Oggi il mio acufene non è più invasivo; è, diciamo, "diminuito di volume" e lo sento molto meno spesso; anzi a dirla tutta per sentirlo ci devo prestare attenzione, e anche così spesso non c'è proprio. E se c'è, generalmente non mi dà fastidio. Capitano, soprattutto quando sono stressato, periodi in cui lo trovo un po' fastidioso - ma il punto è questo: talvolta lo trovo "un po' fastidioso", e preferirei che non ci fosse; ma prima per me era insopportabile, al punto che mi chiedevo che senso potesse avere vivere così.
Insomma, a distanza di quasi due anni, quell'incubo è finito da un po'.
Naturalmente il mio percorso è, appunto, mio; altri potrebbero trovare beneficio da strategie e terapie differenti (anche se su questo ho un'opinione molto precisa). Quello che vorrei dire a tutti quelli che stanno come stavo io due anni fa è semplicemente che, curandosi correttamente, si può guarire o comunque stare molto meglio. Riflessione banale, ma per me, due anni fa, non era per nulla scontato.
