Purtroppo da poco più di un mese sto soffrendo di acufeni.
Mi pare di ricordare di aver sempre avvertito un leggero sibilo in presenza del silenzio, ma non ci ho mai fatto troppo caso, fino a quando, una notte, mi sono svegliato con un sibilo molto più percepibile, che non se ne è più andato. Mi sono misurato la pressione arteriosa (sono iperteso in terapia) ed era altissima (180/130).
Il mio medico il giorno dopo mi ha visto e mi ha sistemato la terapia, la pressione arteriosa sembrava rientrata nella norma, ma il sibilo è rimasto.
Il medico quindi mi ha fatto fare la rimozione del cerume presso un otorino (molto dolorosa per la presenza di due tappi molto asciutti in profondità che l'otorino non riusciva a togliere) ma senza risultati, ora mi sta facendo fare un ciclo di aerosol al naso per vedere se dipende dal muco e martedì prossimo devo fare un ecocolordoppler tsa per controllare la circolazione sanguigna della zona del collo.
Non mi pare però molto convinto nemmeno lui di quello che sta facendo..
Purtroppo sono un tipo ansioso-depresso già di me, per cui questa cosa mi sta rendendo le giornate e le notti davvero dure, dato che vivo in uno stato di angoscia e prostrazione che si ripercuote anche sulla mia famiglia (mia moglie e i miei due figli, che vedono il mio problema).
Ieri sera ero nel pieno di un attacco di panico e ho misurato la pressione, che è risultata ancora altissima: 175/115.
Ieri notte ho dormito 4 ore, poi dalle 2 alle 7 del mattino non ho fatto altro che rimanere sdraiato in preda all'angoscia, cercando di calmarmi senza riuscirci.
Stamane ho misurato ancora la pressione, 170/112. Poi ho preso la solita compressa antipertensiva.
Ho preso anche mezza compressa di Xanax, (che mi ha prestato un anno fa mia sorella, quando mi venne per altri motivi una crisi ansiosa depressiva), giusto per trovare un minimo di sollievo psicologico per andare al lavoro in ufficio. Non riesco a mangiare nulla da quasi tre giorni a causa dell'angoscia che mi blocca lo stomaco.
Da qualche notte dormo su un divano con un rumore continuo (pioggia o ruscello o rumore bianco) di sottofondo, altrimenti non c'è verso di prendere quel minimo di sonno, rimango lì in preda all'angoscia ad ascoltare il sibilo. Continuo a pensare che se potessi "spegnerlo" starei bene, mentre invece mi sento male e non vedo via di uscita.
Ora vorrei ancora prendere appuntamento con il mio medico per cercare di fargli capire la gravità del mio stato mentale, non so se lo capirà, non so nemmeno se oggi c'è, ma non so quale sia la strada migliore da intraprendere.
