Salve,
sono un nuovo iscritto, e di ciò non posso essere contentissimo (considerando i motivi che mi hanno portato ad iscrivermi). Fissare una data precisa dell'inizio di questo disturbo è impresa alquanto ardua per me. Un mese fa? Due anni? Non ricordo. Però, questo è certo, da qualche mese (quattro circa) avverto il rumore con molta più facilità di quanto facessi precedentemente. Premetto che il volume del rumore non è, per così dire, alto. Stanco di doverlo sopportare, ho sostenuto alcuni esami, dei quali adesso non ricordo esattamente i nomi. Da questi, ad ogni modo, è venuto fuori che soffro di iperacusia, ahimé. Da quanto ho capito l'acufene non è diagnosticabile, o meglio non esiste alcun esame che possa accertare l'esistenza del problema, essendo un disturbo percepito dal singolo soggetto e non rilevabile mediante specifiche rilevazioni. Ovviamente, i medici, quelli con i quali ho discusso, hanno abbassato lo sguardo quando gli ho parlato di acufeni, in segno di compatimento. "Non c'è nulla da fare" oppure "Aiuto psicologico", il quale, credo, equivalga alla prima proposizione.
Tirando le somme, ho un acufene poco fastidioso, che però diviene tale nel momento in cui devo concentrarmi (lettura, in primis). Non a caso, quando devo farlo, preferisco recarmi in luoghi sì silenziosi, ma affollati (ad es. biblioteche; in queste ultime il neon mi aiuta, poiché mi permette di rendere "neutro" il mio acufene). Inoltre, ho dormito per circa tre anni in una stanza nella quale era presente una congerie di fili (dell'allarme anti-furto della mia abitazione). Ebbene, dopo tre anni mi sono accorto che da quella strana cassetta proveniva uno strano rumore, simile al mio acufene.
Quindi, la mia domanda è la seguente: il venire alla luce di questo amatissimo acufene è dovuto all'esposizione protratta nel tempo a questa fonte di rumore?
Mi scuso per aver utilizzato un linguaggio poco tecnico, e vi ringrazio per l'attenzione.
Aspettando una risposta, vi porgo i miei saluti.
